| Pubblicazione | 5 agosto 1966 | | Durata | 34 min: 59 sec | | Dischi | 1 | | Tracce | 14 | | Etichetta | Parlophone | | Produttore | George Martin |
Sarebbe riduttivo definire Revolver "semplicemente" un album di transizione. E' LA svolta. E' considerato a ragione uno dei primi album psichedelici della storia, non solo per i testi, non solo per il tipo di musica, ma anche e soprattutto per la manipolazione dei suoni, degli effetti prodotti in studio. Proprio per questo motivo, nessuna canzone di quest'album fu performata dal vivo: era impossibile ricreare all'epoca, sul palco, le stesse sonorità inserite nei brani di Revolver. Di lì a poco i Beatles smisero di esibirsi in pubblico. Basta con le scene di isteria collettiva, orde di fan,i concerti dove non riuscivano neanche a sentire la propria voce o gli strumenti. Le innovazioni techiche non si esaurirono qui. Quando si dice che i Beatles hanno fatto la storia della musica, non si sbaglia. Con il fontamentale, prezioso, e creativo apporto dei tecnici della EMI, i Beatles furono i primi a registrare con una nuova techica chiamata ADT (Automatic Double Tracking), inventanta da Ken Townsend, un ingegnere della EMI: de nastri venivano collegati per creare una doppia traccia vocale, a differenza della classica, invisa a John, che costringeva gli artisti a cantare due volte la stessa canzone su un multitraccia. L'influenza delle droghe nelal loro musica si fa sempre più marcata, specialmente nei testi di John, il quale finalmente comincia la sua personale ricerca di nuove strade, inserendo nelle sue canzoni motivi stridenti, visioni sempre più allucinate, doppi sensi sempre più pregnanti. PAul e John cominciano così a seguire strade diverse, non solo musicalmente parlando. PAul è più portato verso la melodia, ai motivi pop e rock, verso una sfera emotiva più tradizionale, ma non scontata; John,come detto, è attratto dal "visionario", dallo psichedelico, da emozioni allucinate fatte di sapori forti e contrastanti. I brani di John sono infatti quelli più propriamente psichedelici, con registrazioni di chitarra eseguite al contrario, testi allucinati, o ill miglior brano, "Tomorrow never knows" ispirato al libro dei morti della cultura tibetana, considerato da molti il primo brano Rock Progressive della storia. Sorprende poi una delle tre canzoni di Harrison ("love you to") per la sua atmosfera trascendentale, per la visione che viene evocata, per la sonorità, talvolta contrastanti, ma mai stridenti, provenienti dall'oriente. Il suo Messaggio, la sua ricerca di pace interiore sono qui evidenti e probabilmente espresse al meglio, tramite quelle pratiche meditative tanto care a George. Un album completo, tutto da ascoltar, da "She Said, She Said" a "Here There and Everywhere", passando per "Love You To", "Tomorrow Never Knows" e "Yellow Submarine". Terzo miglior album di tutti i tempi per Rolling Stone (dietro Sgt Pepper's, dei beatles, e Pet Sound dei Beach Boys), terzo nel sondaggio Music of The Millennium codotto dalla HMV, Channel 4, The Guardian e Classic FM. Quarto per la rivista "Q". Primo per il network VH1 e lo stesso per Virgin All Time Top 100 Albums. Secondon George Harrison "Revolver" e "Rubber Soul", il disco precedente, avrebbero tranquillamente potuto essere Volume 1 e 2. In effetti "Revolver" è un ampliamento degli aspetti più innovativi di "Rubber Soul", il primo album dei Beatles "più maturi". {gallery}33giri/revolver{/gallery} | Lato-A | | Traccia N° | Titolo | Durata | Autore/i | Voce solista | | 1 | Taxman | 2:39 | Harrison | Harrison | | 2 | Eleanor Rigby | 2:07 | McCartney (Lennon) | McCartney | | 3 | I'm Only Sleeping | 3:01 | Lennon | Lennon | | 4 | Love You To | 3:01 | Harrison | Harrison | | 5 | Here, There and Everywhere | 2:25 | McCartney | McCartney | | 6 | Yellow Submarine | 2:40 | McCartney | Starr | | 7 | She Said She Said | 2:37 | Lennon | Lennon | | Lato-B | | 8 | Good Day Sunshine | 2:09 | McCartney | McCartney | | 9 | And Your Bird Can Sing | 2:01 | Lennon | Lennon | | 10 | For No One | 2:01 | McCartney | McCartney | | 11 | Doctor Robert | 2:15 | Lennon | Lennon | | 12 | I Want to Tell You | 2:29 | Harrison | Harrison | | 13 | Got to Get You into My Life | 2:30 | McCartney | McCartney | | 14 | Tomorrow Never Knows | 2:57 | Lennon (Mc Cartney) | Lennon | | Nota: tutti i testi prodotti da Lennon o da Mccartney recano la firma di entrambi. | U.S. release Side one - "Taxman" (Harrison) – 2:39
- "Eleanor Rigby" – 2:07
- "Love You To" (Harrison) – 3:01
- "Here, There and Everywhere" – 2:25
- "Yellow Submarine" – 2:40
- "She Said She Said" – 2:37
Side two - "Good Day Sunshine" – 2:09
- "For No One" – 2:01
- "I Want to Tell You" (Harrison) – 2:29
- "Got to Get You into My Life" – 2:30
- "Tomorrow Never Knows" – 2:57
Formazione - John Lennon - chitarra, tamburello, organo, pianoforte, harmonium, voce
- Paul McCartney - basso, chitarra, clavicordo, pianoforte, voce
- George Harrison - chitarra, sitar, tamburello, maracas, voce
- Ringo Starr - batteria, tamburello, piatti, maracas, voce
- George Martin - pianoforte, organo, voce
- Tony Gilbert, Sidney Sax, John Sharpe, Jurgen Hess - violino
- Stephen Shingles, John Underwood - viola
- Derek Simpson, Norman Jones - violoncello
- Anil Bhagwat - tabla
- Brian Jones, Marianne Faithfull, Pattie Harrison, Neill Aspinall, Geoff Emerick - voce
- Orchestra di fiati
- Alan Civil - corno
- Eddy Thornton, Ian Hamer, Les Coslon - tromba
- Alan Brascombe, Peter Coe - sassofono tenore
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