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Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (1967)

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Pubblicazione 1 giugno 1967
Durata 39 min: 43 sec
Dischi 1
Tracce 13
Etichetta Parlophone, Capitol Records, EMI
Produttore George Martin
Registrazione Abbey Road Studios

 

 

Formazione

  • John Lennon - voce, chitarra solista, chitarra ritmica, chitarra acustica, basso, campanaccio, maracas, organo elettrico, pianoforte, kazoo, tamburello, armonica, effetti sonori, Tape Loops.
  • Paul McCartney - voce, basso, chitarra elettrica, chitarra acustica, pianoforte, organo elettrico, kazoo, tape loops, effetti sonori.
  • George Harrison - voce, chitarra solista, chitarra elettrica, chitarra ritmica, sitar, tamburello, tambura, armonica, bongo
  • Ringo Starr - voce, batteria, bongo, armonica, campane, maracas, pianoforte (accordo di MI)
  • George Martin - organo, pianoforte, clavicembalo, harmonium
  • Mal Evans - armonica, pianoforte, allarme della sveglia
  • Neil Aspinall - armonica
  • James W. Buck, Neil Sanders, Tony Randall, John Burden - corno
  • Erich Gruenberg, Derek Jacobs, Trevor Williams, Jose Luis García, Alan Loveday, Julien Gaillard, Paul Scherman, Ralph Elman, David Wolfsthal, Jack Rothstein, Jack Greene - violino
  • John Underwood, Stephen Shingles - viola
  • Dennis Vigay, Alan Dalziel, Reginald Kilbey, Allen Ford, Peter Beavan - violoncello
  • Orchestra di swordmandel e dilruba
  • Gordon Pearce - contrabbasso
  • Sheila Bromberg - arpa
  • Robert Burns, Henry Mackenzie, Frank Reidy - clarinetto
  • Barrie Cameron, David Glyde, Alan Holmes - sassofono
  • John Lee e altri - trombone
  • Sezione di corni
  • Orchestra di 40 elementi

Foto di copertina UK: Jann Haworth e Peter Blake

Posizione Massima Raggiunta in Classifica

UK Albums Chart: 1° (27 settimane); USA Billboard 200: 1° (15 settimane); Australian ARIA Album Chart: 1° (30settimane); Norwegian Album Chart: 1°(22 settimane);

L'album entrò Nella UK Album Chart il 3 giugno 1967 e vi è rimasto per 201 settimane.

Negli USA l'album è rimasto nella Billboard 200 per 175 settimane.


Recensione

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

E'un album essenzialmente ottimista.

Trovo giusto aprire la recensione di uno dei più famosi prodotti artistici della storia recente con una definizione inusuale, poco conosciuta e che lasci alquanto perplessi.

Sgt Pepper non ha la spinta innovativa di Revolver o la freschezza di un A Hard Day's Night e neanche è il vertice di quel pop melodico che avevano raggiunto con Rubber Soul. I testi all'apparenza sono semplici, parlano della giovinezza e di vita quotidiana.

Perché allora Sgt Pepper è tanto famoso, importante ed apprezzato?

Perché se da un lato il tormento interiore, le vicissitudini, i conflitti, le visioni, non trovano sfogo in sonorità dure, allucinate, concrete e "grondanti" -eccetto che in alcuni brani particolarmente significativi, queste trovano posto in un solido "pop" che fino a quel momento non era mai stato così maturo, così significativo, così lontano dalle tematiche tipo 'amori adolescenziali'. "Pop" solido sì, ma estremamente contaminato. Tracce psichedeliche ed un cuore rock sottendono tutto l'album, minando quella proprensione alla "melodicità" tipica del loro passato.

Fondamentale per Sgt. Pepper fu l'uscita di "Pet Sounds" dei Beach Boys: tutto, dagli arrangiamenti al modo di suonare, dagli accostamenti tra strumenti alle soluzioni utilizzate per quell'LP, colpiì fortemente i Fabfour.

Ai Beatles parve naturale spingersi oltre.

Giudicare con i parametri attuali Sgt Pepper potrebbe privare l'album della sua carica innovativa e della sua forza, nonché l'abitudine all'ascolto di certi suoni o soluzioni potrebbe far sembrare poca cosa le novità apportate nel panorama musicale

Basti pensare che George Martin, lo storico produttore della EMI, persona in gamba che riuscì ad assecondare l'estro creativo di Lennon-McCartney, e quindi non affatto un ingenuotto, ha dichiarato durante uno speciale:
"Più andavamo avanti nella realizzazione di quell'album, più mi chiedevo se non ci stessimo spingendo troppo oltre, se il pubblico avrebbe capito. Sgt Pepper era un album d'avanguardia".

Il culmine si tocca con il brano che chiude l'LP, "A Day in The Life"  e le sue sonorità. L'uso dell'orchestra, quel crescendo turbinoso, quel vortice sonoro che sembra avvolgere chi ascolta per strapparlo via dalla sua esistenza (!) è sperimentazione, pura innovazione." L'orgasmo sonoro" -così definito da Martin e Lennon- sfocia nell'accordo di "MI" finale, suonato da più pianoforti, che è il grande rumore che precede il buio, il vuoto, ed ha fatto scuola tra molti artisti. Dopo questa canzone, probabilmente il capolavoro dell'album, viene un no-sense ed un curioso escamotage tecnico. Negli LP comuni, una volta giunti al termine del disco, la puntina fuoriesce dal piatto perché è terminato il solco dove poco prima scorreva per riprodurre la musica.

Ebbene, in questo disco si decide di fare in modo che la puntina non possa uscire dal disco, rimanendo così in un solco nel quale continua a girare. Viene dapprima riprodotto un tono a 15kilohertz, non udibile dagli umani e "pensato specialmente per il tuo cane" (John Lennon), e poi il vero e proprio loop che continua all'infinito, cioè risa una frase "It really couldn't be any other" ["Davvero non potrebbe esserci nient'altro"]. E come dargli torto?Ah.. questo "brano" è chiamato "sgt. pepper inner groove" ed è considerato come la prima traccia nascosta della storia.

Paul McCartney raccontò un'aneddoto al biografo Miles: dopo l'uscita dell'album incontrò dei bambini in strada i quali gli chiesero se ci fosse una frase volgare nascosta in quella traccia nascosta, facendola scorrere alla rovescia. Lui rispose loro che si sbagliavano. Li fece entrare in casa sua, mise sul giradischi il vinile e fece scorrere al contrario il giradischi. Sorprendentemente sembrava proprio che dicesse "We'll fuck you like superman" ["ti fotteremo come superman"]. Nella mitologia Beatlesiana, nell'ambito della leggenda della morte di Paul McCartney (PID Paul Is Dead) la frase sarebbe "Will Paul Come Back Like Superman?" ["Paul tornerà indietro come superman?"].

 

Prima dell'idea del Sergent Pepper's Lonely Hearts Club Band (Sergente Pepe per gli amici), si era deciso di lavorare ad altro "concept album", o meglio di scrivere canzoni seguendo più o meno un certo filo conduttore.

L'idea era quella di ispirarsi alle cose quotidiane, prendendo come riferimento la propria gioventù, i luoghi, le persone e quelle abitudini di quando erano ancora dei semplici ragazzi di Liverpool che facevano musica per divertirsi. (tale idea sarà poi ripresa per il loro ultimo -in realtà penultimo- album "let it be" che originariamente doveva chiamarsi Get Back)

A tal proposito, per esempio, John compose la fantastica "Strawberry Fields", Paul scrisse "Penny Lane", entrambe registrate durante le session di Sgt Pepper's Lonley Hearts Club Band, ma non incluse nell'album. Saranno pubblicate entrambe su un 45 giri a "Doppio lato A" e finiranno sull'album americano "Magical Mystery Tour", unico album della discografia USA degno davvero di nota.

Poi, a seguito di un viaggio negli Stati Uniti, Paul e Neil Aspinall furono colpiti dai curiosi nomi delle band di Los Angeles.

Immaginò allora una banda di ottoni con aspetto e nomi da Hippie. Il contrasto era estremamente forte: una banda di ottoni con cappelli lunghi, barba incolta, molto lontana da quegli standard di 'decoro' associati a quell'idea. E non solo: i costumi, molto colorati, stravaganti, erano in perfetta sintonia con quelli che erano divenuti gli anni sessanta. Il gusto di sperimentare, provare cose nuove, di colorare il mondo era ovunque e chiunque poteva cogliere quel fiore. I Beatle furono i primi a fare questo su un LP: se già prima le loro copertine erano diventate in qualche modo espressione di una forma d'arte (si pensi alla differenza abissale che c'è tra l'edizione italiana di Please Please Me, chiamata I Favolosi Beatles, con una copertina stucchevole, e le copertine di A Hard Day's Night e di Revolve) con Sgt Pepper per la prima volta nella storia della musica, la sola copertina può essere considerata come un'opera a se stante, le viene dedicato tempo, spazio, attenzione e gusto che allora nessuno immaginava di dare al contenitore. Per la prima volta un LP si apre come un libro e per questo motivo per la prima volta si usò il termine Album per un LP.  La copertina fu realizzata da Jann Haworth e da Peter Blake.

Decisero che dovevano esserci tutti i loro idoli, tutti i personaggi che avevano significato qualcosa nella loro vita. Furono anche tagliate fuori alcune immagini, come quella di Cristo, di Gandhi o quella di un attore che aveva poi preteso un compenso.

Questa copertina è in assoluto la più premiata, considerata, copiata, imitata, schernita nella storia. Frank Zappa accusò i Beatles di sfruttare il movimento pacifista solo per scopi commerciali, e con i "Mothers of invention" creò un polemico album "We're only in for the money" la cui copertina sbeffeggiava quella del Pepper.

Un'artista che invece capiva, apprezzava e sentiva davvero l'opera dei Beatles, fu Jimi Hendrix: pochi giorni dopo l'uscita di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band aprì un suo concerto con la title track di Sgt Pepper. Tra il pubblico c'erano anche degli sbigottiti Paul McCartney e George Harrison.

Nonostante tutto, pur essendo considerato uno dei primi concept album (in concorrenza con Pet Sounds dei Beach Boys e Freak Out di Zappa), l'idea della banda di ottoni non convinse molto John e George. Lennon, soprattutto, insistette affinché la maggior parte delle canzoni scritte per l'album fino a quel momento fossero inserite nell'LP. Ma a far gioco c'era il modo in cui le tracce furono accostate le une alle altre, i primi due brani, il reprise della chiusura..

Ringo, in uno speciale, ha dichiarato che c'erano molti album con canzoni molto valide a quel tempo. Ma era il 67, il mondo aveva voglia di fare, di cambiare, di colore, di sperimentare. Così l'album ebbe successo.

In più ben tre canzoni furono censurate dalla BBC per presunti riferimenti alle droghe: Lucy in the Sky wiith Diamonds, Fixing a Hole, A Day in The Life.

Per quanto riguarda la prima, Lennon ha sempre affermato che il titolo deriva da un disegno di suo figlio che aveva intitolato in questo modo. McCartney afferma di aver visto di persona quella scena e di aver ascoltato il bambino chiamare il suo disegno in quel modo.

In A day in The Life, la parte incriminata è quella centrale scritta da Paul. Racconta di quando andava a scuola, svegliandosi in ritardo, correndo per prendere l'autobus. Salito al piano superiore del bus avrebbe acceso una sigaretta (smoke) ed "andato in un sogno". Il riferimento è dubbio, ma la BBC preferì non rischiare.

Per concludere: Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band è un album assolutamente da ascoltare, coccolare e riascoltare. E' il cuore pulsante dell'innovazione Beatlesiana. Non si può capire realmente che influenza ebbe sulla musica di allora, quella che ne seguì, sui musicisti già formati e quelli in fase di sviluppo.

In questo album c'è praticamente tutto. Contiene il germe di una miriade di generi musicale in fase di sviluppo, contiene innovazioni tecniche, un nuovo concetto di far musica, un nuovo gusto per l'accostamento di suoni mai tentati prima..

 

Insomma.. personalmente, credo che se una persona non riesca a "sentire" A Day in The Life, a percepirne la forza, l'ansia disperata, l'angoscia, la malinconia struggente, il sogno.. non per forza apprezzarla.. chi non ci riesce, forse, non potrà mai capire fino in fondo cosa sono stati i Beatles.

Lista Dei brani

Lato-A

Traccia N°

Titolo

Durata

Autore/i

Voce solista

1

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

2:04

McCartney

Lennon/ McCartney /

Harrison / Starr

2

With a Little Help from My Friends  2:46 Lennon / McCartney Starr

3

Lucy in the Sky with Diamonds  3:30 Lennon Lennon 

4

Getting Better  2:49 McCartney McCartney

5

Fixing a Hole  2:38 McCartney McCartney

6

She's Leaving Home  3:37 McCartney (Lennon) McCartney (Lennon)

7

Being for the Benefit of Mr. Kite!  2:37 Lennon Lennon

Lato-B

8

Within You Without You 5:07
Harrison Harrison

9

When I'm Sixty-Four  2:37 McCartney McCartney

10

Lovely Rita  2:44 McCartney McCartney

11

Good Morning Good Morning  2:43 Lennon Lennon

12

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise) 1:20
McCartney McCartney

13

A Day in the Life 5:33
Lennon / McCartney Lennon/ McCartney

Nota: tutti i testi prodotti da Lennon o da Mccartney recano la firma di entrambi.


 

Cronologia delle registrazioni

fonte wikipedia.

Nella sessione di registrazione iniziata nel novembre del 1966 e terminata nel marzo 1967 furono registrate 16 canzoni. L'ingegnere di registrazione è Geoff Emerick assistito da Richard Lush.

  • Strawberry Fields Forever- inizio 24 novembre 1966, studio2 di Abbey Road
  • Penny Lane - inizio 29 dicembre 1966, studio2 di abbey Road
  • Only a Northern Song - inizio 13 febbraio 1967, studio2 di Abbey Road
  • When I'm Sixty Four - inizio 6 dicembre 1966, studio2 di Abbey Road, versione contenuta nell'album, la "take"4, oltre a Emerick e Lush, Phil Mc Donald
  • A Day in The Life - inizio 19 gennaio 1967, studio2 di Abbey Road ,la versione contenuta nell'album è un mix tra le "take" 6 e 7, oltre a Emerick e Lush, Phil Mc Donald
  • Sgt. Pepper's Lonely Hearts' Club Band - inizio 1 febbraio 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la "take" 10
  • Good Morning Good Morning - inizio 8 febbraio 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la "take" 11
  • Being For The Benefit of Mr Kite ! - inizio 17 febbraio 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la nona take (versione)
  • Fixing a Hole - inizio 21 febbraio 1967, iniziata al Regent Studios di Tottenham Court (Londra), completata ad Abbey Road,
  • versione nell'album, la terza versione, oltre a Emerick e Lush, Adrian Ibbeston.
  • Lovely Rita - inizio 23 febbraio 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la "take" 11
  • Lucy in the Sky with Diamonds - inizio 1 marzo 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la "take" 8
  • Getting Better - inizio 9 marzo 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la quindicesima versione, oltre a Emerick e Lush, Malcom Addley, Key Townsend, Peter Vincer, Graham Kirby, Keith Slaughther.
  • She's Leaving Home - inizio 17 marzo 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la nona versione
  • Within You Without You - inizio 22 marzo 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album la "take" 2
  • With a Little Help From My Friends - inizio 29 marzo 1967, studio2 di Abbey Road, versione nell'album, la "take" 11
  • Sgt. Pepper's Lonely Hearts' Club Band (reprise) - inizio 1 aprile 1967, studio1 di Abbey Road, versione nell'album, la quarta versione

 

Premi vinti:
1967

Album dell'anno;

Migliore Copertina, Graphic Art;

Migliore Opera di Registrazione, Non-Classica;

Contemporany Album;

 

Nomination ai Grammy

 


Miglior performance di un gruppo vocale

Miglior gruppo vocale contemporaneo

Miglior Arrangiamento Strumentale (A Day in The Life)

 

 

Curiosità

  • A Day in The Life è la prima canzone ad avere due linee melodiche differenti
  • E' il primo "Album" della storia. Cioè è il primo LP la cui custodia si apre come un libo (o album).
  • Nell'aprile 2007 il canale radio 2 della BBC ha annunciato l'inizio di una serie di registrazioni in studio delle tredici tracce che compongono l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band ad opera di artisti britannici degli anni novanta-duemila, come Oasis, Travis, Kaiser Chiefs, Killers, Razorlight, James Morrison, Fratellis. L'operazione - che è stata patrocinata da Bob Geldof - prevede che le registrazioni, effettuate con le stesse strumentazioni tecniche negli studi di Abbey Road sotto l'occhio attento dei tecnici ed ingegneri del suono del tempo, George Martin e Geoff Emerick, vengano irradiate il 2 giugno, cioè il giorno successivo del quarantennale dall'uscita dell'album[2].
  • Tre giorni dopo l'uscita del disco, Jimi Hendrix aprì il proprio concerto suonando una sua versione di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band". Tra il pubblico erano presenti anche degli increduli George Harrison e Paul McCartney.
  • Il 30 novembre 1974, ad Afar, in Etiopia, Donald Johanson e Tom Gray rinvennero i resti di un esemplare di femmina adulta di Australopithecus afarensis. Questa venne chiamata Lucy in onore di "Lucy in the Sky with Diamonds" che andò in onda alla radio proprio durante gli scavi.

 

 
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